#LorenzoFerrari

La Paura di sbagliare: come eliminarla (per davvero) senza perdere tempo.

Paura di sbagliare: significa paura delle conseguenze delle proprie azioni. Ovvero, se faccio qualcosa – qualsiasi cosa – poi potrei pentirmene per tutta la vita, quindi mi invento una scusa per non fare quel qualcosa e sto tranquillo davanti alla TV che se son fortunato passano qualcosa di accettabile.

Questo è il percorso che porta una semplice “paura” a concretizzarsi nella sua unica possibile conseguenza: l’immobilità. Cioè non fare un cazzo. Sia per risolvere il problema (la paura di sbagliare stessa) sia per cercare di allontanarsi dalla situazione drammatica in cui si è capitati.

Ma, caro mio, avere la fobia dell’errore ti conduce nell’unico posto in cui non dovresti essere: dove sei ora.

L’articolo di oggi parla del come sono riuscito a superare questa fobia e, nel mentre, ti invito a seguire il mio metodo – che ti fornirò durante l’articolo – per superare anche la tua. Ma forse sarebbe meglio partire dal comincio, che inizia così.

Svariati anni fa ero il tipico sbarbatello diciannovenne appena uscito da scuola che si apprestava a decidere cosa fare della propria vita (come se un diciannovenne potesse avere le idee chiare a riguardo). Le domande che mi auto-ponevo erano quelle tipiche dello sbarbatello diciannovenne appena uscito da scuola:

- Università, lavoro, anno sabbatico o apro un bar su una spiaggia caraibica?
- Voglio fare la rockstar o l’operaio? Il politico o l’ingegnere? Il barbone o il pirata?
- Cosa faccio stasera? Ma soprattutto, cos’ho fatto ieri sera? (gli alcolici vanno a ruba a diciannove anni – ndr)

Erano tutte domande legittime, ma sbagliate, visto che lo sbarbatello diciannovenne appena uscito da scuola è mosso solamente da due cose. La seconda è la paura di sbagliare.

E quindi, terrorizzato dall’ipotesi di poter compiere la scelta sbagliata e pentirmene poi per il resto della vita, scelsi quella che mi sembrava la via più sicura.

Feci quello che facevano tutti.

Se il 99% delle persone che prima di me si erano trovate di fronte a quella scelta avevano optato per la soluzione “studia-trovati-un-lavoro-raggiungi-una-pensione-muori” chi ero io per andare controcorrente? Se tutti sceglievano quella strada come avrebbe potuto rivelarsi sbagliata? E poi, cosa c’è di così terribile nello studiare per lavorare per pagarsi una pensione per morire poco dopo averla raggiunta?

Ed ecco quindi lo sbarbatello diciannovenne appena uscito da scuola entrare nel buio tunnel della vita adulta, che nel mio caso iniziò con l’università.

Qualche anno dopo, ripensando a quella vicenda, capii il mio sbaglio. Quando pensavo a cosa avrei voluto fare da grande mi stavo ponendo la domanda sbagliata. Errore da principiante.

Quella corretta era: cosa NON vuoi fare da grande Lorenzo? Ovvero, chi NON vuoi essere da grande? Chi è quel personaggio del quale ti farebbe schifo impersonare il ruolo quando avrai quarant’anni, tante responsabilità e famiglia a carico? Cosa ti fa davvero paura?

Fu come una stilettata tra le costole. Finalmente capii. La mia più grande paura non era quella di compiere la scelta sbagliata. La mia più grande paura era la mediocrità.

La mediocrità (degli altri) mi ha salvato la vita.

Ho paura di vivere una vita mediocre. Mi terrorizza. Questo si traduce in una sola cosa: devo costringermi ad avere paura di compiere azioni mediocri che inevitabilmente mi porterebbero a condurre una vita mediocre. Non si scappa fratello, se hai paura di qualcosa devi fuggire da quel qualcosa, e farlo velocemente.

Quindi, io, che ho una paura fottuta di svegliarmi nei panni del quarantenne pelato e un po’ sovrappeso con una moglie insoddisfatta e con i figli al liceo la cui massima aspirazione è quella di passare l’estate a Cesenatico, devo fuggire da questa pericolosa immagine.

Ma, nei panni dello sbarbatello diciannovenne appena uscito da scuola avevo paura di sbagliare perché non avevo sufficiente paura di vivere una vita mediocre.

Inizi a capire dove voglio arrivare? Voglio arrivare a dirti che quando hai paura di commettere un errore in realtà non hai abbastanza paura di qualcos’altro:

Non hai abbastanza paura di rimanere un fallito per tutta la vita.

Ok, ok, sono uno stronzo. Te l’ho buttata lì come se niente fosse ma in realtà è una cosa cattivissima. Lo so. Però se non te lo dico io non te lo dice nessuno. E a me avrebbe fatto piacere che qualcuno me l’avesse spiegato a tempo debito.

La verità è che con la paura di fare delle scelte erronee dovrai conviverci sempre. Non devi superarla, non devi nemmeno provarci. Perché non ce la farai mai. Avrai SEMPRE paura di sbagliare, davanti a qualsiasi decisione ti sentirai paralizzato come fosse la prima.

E non ha importanza quale tipo di decisione. Non ha importanza se stai decidendo quali vestiti indossare la mattina o quale automobile acquistare, in entrambi i casi non puoi conoscere a priori quale sia la scelta sbagliata e quale quella giusta.

Perché non esistono certezze. Non esiste la sicurezza al 100%, non esiste l’impossibilità di sbagliare, non esiste la garanzia “soddisfatti o rimborsati” quando sei di fronte ad un bivio. A me l’ha detto un tizio che si chiama Herbert Simon con le parole che seguono:

“E’ impossibile avere un informazione perfetta e completa in ogni momento per prendere una decisione.”

E nel momento in cui capisci che non è di certezze che è fatto il mondo capisci anche che avere paura di fare scelte non-giuste è parte integrante del tuo essere un organismo pluricellulare respirante e intelligente. E’ normalissimo averla, ma è altrettanto normale imparare a domarla. E per farlo devi fare leva su quelle che sono le tue paure VERE.

Nel mio caso, la paura di vivere una vita mediocre me l’ha salvata, la vita. Perché ora, davanti ad una decisione qualsiasi il mio compito è scegliere l’opzione che più mi allontana dalla prospettiva di una vita mediocre.

Questo è il bandolo della matassa: individua la tua vera paura, riconoscila e amplificala fino a crearne una immagine nitida e ben definita. Poi lasciatela alle spalle e prosegui dall’altra parte prendendoti a calci nel culo ogni volta che provi a tornare indietro.

E se mai ti capiterà di essere indeciso: l’indecisione uccide:

Paura di sbagliare.

Domandati: di cosa ho veramente paura? Di quale “me-futuro” ho il terrore?

Ok, ora che non ho più paura di sbagliare, ehm, cos’è che devo fare?

Traslo ora il discorso in ambito Network Marketing, per cui ti propongo la mia ricetta in 3 passi per passare dallo stato di ameba-paralizzata-dalle-proprie-paure a vincente-che-non-si-ferma-davanti-a-niente. Inizia così:

1) Eliminare la paura di fallire: ne abbiamo già discusso a lungo poco sopra, per cui ormai sarai un campione. Se hai ancora paura di sbagliare, rifai da capo ciò che ho scritto in precedenza.

2) Imparare un metodo completo per il Network Marketing. Butta via la tua Lista Nomi, smetti di andare ai Meeting settimanali, tira una testata alla tua Upline se ti dice il contrario e inizia a formarti come si deve. Se vuoi raggiungere il successo che desideri hai bisogno di strumenti che ti aiutino a farlo. Non ce la puoi fare da solo. Quindi, trova qualcuno che sappia come insegnarti a fare Marketing, a vendere e a creare una rete solida di persone che condividano il tuo modo di vedere le cose. No, non lo troverai gratis e no non sarà facile. “E se non ho soldi?” Trovali. Nessuno ti da niente gratis, e quando ti danno qualcosa gratis questo qualcosa ha le sembianze di quella motivazione senza senso che ti propinano quotidianamente le tue Upline e sì, fa schifo come sembra.

Se non sei parte di quelle persone che hanno già imparato il metodo completo Network Marketing Operativo l’articolo è finito. Se invece hai già imparato il NMO allora prosegui la lettura, il terzo punto è per te.

3) Applica il concetto di “Ignoranza Selettiva” (termine coniato da Timothy Ferris, al quale ti rimando per eventuali approfondimenti) quando inizierai ad applicare ciò che hai appreso al Corso.
Il concetto di Ignoranza Selettiva si potrebbe riassumere – in questo caso specifico – come segue:

Hai già le informazioni che ti servono per procedere, non cercarne altre, anzi, IGNORALE.

Normalmente, infatti, vige la regola che più informazioni possiedi = più opzioni / più possibilità / più strade percorribili hai = più indecisione = alto rischio di immobilità, cioè alto rischio che, non sapendo da dove partire, abbandoni il tutto.

Voglio arrivare a dirti che non hai bisogno di nient’altro che non siano le informazioni che trovi all’interno del materiale che ti ho fornito. Davvero, c’è già tutto lì dentro. Devi solo tradurre quelle informazioni in termini pratici. Quindi, non cercarne altre, non cercare di “chiarirti le idee” scuriosando su Internet (errore fatale: troveresti soltanto confusione) e non procrastinare inventando scuse. Soprattutto non aspettare che il tuo prodotto sia quello PERFETTO. Fallo uscire anche se fa schifo, anche se te ne vergogni.

Ricordati che va più lontano uno stupido ubriaco che barcolla piuttosto che dieci luminari che stanno seduti.

Ora l’importante è partire. Semplicemente FAI. Applica. Se sbagli (o se ti accorgi che il tiro vada aggiustato) ricomincia, no problema. Tanto la prima versione di qualsiasi cosa tu farai farà inevitabilmente schifo (mica perchè sei te, è che funziona così). Ma non avere paura di fallire, non tu!
Stay Senza Paura (di sbagliare)

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4 pensieri su “La Paura di sbagliare: come eliminarla (per davvero) senza perdere tempo.

  1. Giorgio

    Caro Lorenzo hai assolutamente colto nel segno!! Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto e che ci siamo detti nella nostra piacevole ed interessantissima chiacchierata ……AZIONE!!! Naturalmente come dici tu,prima bisogna prepararsi e credo che nel tuo corso,ci sia tutto quello che serve per poter iniziare un’attività seria ed impegnativa come il NM,con il piede giusto.Aspetto tue notizie al più presto!
    Grazie e come dici tu….Stay formativi

  2. L Autore

    Ciao Giorgio, grazie per il bel feedback.

    Ho una settimana di fuoco, ma cercherò di farti avere mie notizie al più presto.

    Nel mentre un saluto!

    Stay Corsisti

  3. denis

    grande l’autore di questo libro.fuori dagli schemi ma completamente conosso con la realta delle cose..davvero ammirabile…ha davvero la stoffa del newtworker ;)

  4. L Autore

    Ciao Denis, grazie del Feedback.

    Se ti riferisci a Tim Ferris hai perfettamente ragione, in quel libro ho trovato una persona che la pensa come me al 98% ;) Immagino sia stato così anche nel tuo caso.

    A presto

    Stay Lettori

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